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Pagina dedicata a nostra nonna "Pippina",

una delle poche voci popolari ancora attive nel Salento, che dopo una vita dedicata alla (numerosissima) famiglia e al lavoro alla manifattura dei tabacchi di Spongano, è stata in grado, con la sua straordinaria memoria e con la sua voce, di portare ai nostri giorni centinaia di canti di lavoro e di festa (catalogati nell'archivio delle tradizioni popolari di Spongano-Lecce-), parte preziosa del patrimonio culturale del Salento.

 

nonna Pippina

 

Per ascoltare la voce della nonna Pippina:

 

- con i nipoti (btq -discografia):

- Pizzica-pizzica (cd) (Btq - ballati tutti quanti, 1999)

- Ttacca banda (cd) (Btq - ballati tutti quanti, 2005)

- Zunfunìe (cd audio/video) (Btq - ballati tutti quanti, 2012)

 

- con i Cantori di Spongano:

- Mamma la luna (cd) (Ass. Culturale Menamenamò, 1999)

- Allu tiempu de li lupini (cd) (Ass.Culturale Menamenamò, 2000)

- La chiara funtana (cd) (Ass. Culturale Menemenamò, 2003)

- E fattore ieu me ne vau (libro e cd) (Amaltea edizioni, 2005)

- Otala ttorna Pippina (libro e cd, Amaltea edizioni, 2009/2010)

 

Curiosità:

 

- "Pippina, la voce della terra e il canto dei campi diventa riscatto": articolo su Quisalento (ottobre 2008)  [leggi articolo]

- nonna Pippina e i cantori di Spongano aprono la Notte della Taranta 2008: tutti i link nella pagina video. Tra i Cantori anche la sorella Vittoria, zio Rocco (al tamburello) e zio Francesco.

- Leggi la recensione e guarda le foto del concerto dei BTQ con la nonna Pippina (e papà Uccio) del 2/1/2006.

- Nonna Pippina spiega davanti alle telecamere di una tv locale la preparazione e i segreti della "cunserva mara", salsa piccante tradizionale salentina (video)

- Il concerto per il 90 compleanno, Spongano 4 giugno 2016  (video)

 

una cartolina postale di Spongano...

 

la nonna e sua sorella Vittoria (estate 2005)

la nonna alla manifattura dei tabacchi

di Spongano (anni '60)

Dalla fatica nei campi ai palchi, la vita in musica della nonna Pippina

(da "QuiSalento", settembre 2005)

 

A Spongano ogni angolo ricorda familiari colori d'acquerello, scorgi corti colorate, linde e piene di vasi e piante che sorprendono. Qui, come in tutto il Salento, lavorare cantando era meglio, alleviava la fatica e, forse, rendeva più leggero il peso della vita. Una vita che ha salutato la spensieratezza a 15 anni per 30 lire e si è fatta di campi, di foglie di tabacco da raccogliere, sistemare, classificare, stendere, essiccare, pesare caricare e trasportare alla manifattura. Questa è la storia di Giuseppa Guida e di sua sorella Vittoria, più piccola di due anni, rispettivamente classe 1926 e 1928. E' la storia di una vita in musica.

Quando "la Pippina" racconta di quei tempi di fatiche, però, gli occhi sono trasognati. Era sempre una festa, si cantava all'alba sulla strada per andare al lavoro, si cantava quando si zappava, quando si piantava quando si mieteva e sulla strada del ritorno papà insegnava alle piccole Pippina e Vittoria a intonare; "canto di notte, canto di giorno, canto quando mi sveglio. Pure che dico le preghiere, con la bocca di quelle preghiere il cervello canta...bah, va' ragiona cu la Pippina!".

 

"La Pippina" ha 79 anni e nella vita ha sempre lavorato, sia mentre dava alla luce 13 figli sia oggi che si ritrova con 27 nipoti (tra poco 28). Di cantare non si è mai stancata né tanto meno vergognata. E' una condizione naturale, come l'acqua per i pesci, la sua vita ha avuto sempre un sottofondo, una melodia, un ritmo...è così che mentre ti parla le parole diventano canzone:

"Dobbiamo fare un concerto a Firenze? E sciamu a Firenze" e intona subito "torna a Firenze sotto i raggi della luna,ma dietro quel balcone veglia una colomba scura". "Siamo una famiglia di canterini", Vittoria annuisce e conferma "abbiamo cantato sempre, da quando siamo nate, mio papà era il primo di Spongano, la sera si cantava sempre a casa di qualcuno, una frisa, un pomodoro e un bicchiere di vino, si cantava in coro, se c'era il tamburello era meglio".

Le loro voci si fondono, si slegano e si rincontrano, erano potenti e forti a giugno di quest'anno, quando hanno cantato gli inni a Sant'Antonio, e ricordavano quando in chiesa si capitava vicino ad una di quelle signore che intonava i canti alla Madonna ed erano così potenti che ti tappavi un orecchio con la mano e piegavi la testa sulla spalla con tranquilla sfrontatezza, lusso dei bambini. E sono anche calde e dolci queste voci, quando regalano due strofe perchè hai insistito.

 

Ma oggi la Pippina e Vittoria sono un pò stanche, hanno cucinato tre giorni per molta gente, tanta peperonata, ieri ci si è riuniti ed è stata festa ancora una volta.  [...] Dietro al canto del quale fanno dono c'è la fatica, il sapore, il profumo di quello che hanno cucinato e le canzoni che lo hanno accompagnato. Questo significa conoscere l'emozione del canto, entrare nella familiarità, capire la personalità dei cantori.[...] Cantando cantando le canzoni sono tornate. Forse si erano nascoste sotto le preoccupazioni, i figli, i nipoti ed i pronipoti, la fatica del vivere tutti i giorni. Si sono fatte spazio e pian piano sono riemerse, magari poco prima di prendere sonno, in quell'attimo di dormiveglia, quando la mente, che di giorno non ne vuole proprio sapere, fa strani giochi e cambia di posto al sogno la memoria. Così riaffiora una strofa che non ricordavi più e subito viene trascritta, registrata, incisa e pubblicata... lascerà una traccia per tutti noi che quella strada verso il sole che nasce per andare nei campi di tabacco non l'abbiamo fatta mai.

E i cantori di Spongano si sono ritrovati insieme e ognuno ha aggiunto un tassello."Tu te la ricordi quella strofa? A me manca un verso, come faceva?".  Oggi ci sono tre generazioni a confronto e spesso ognuno ha la sua versione [...] La Pippina dice "Beh, mio padre la cantava così e io la faccio così". Si, perchè le parole qualche volta hanno preso strade diverse e sono tornate cambiate, magari uno era andato nel Foggiano a raccogliere tabacco ed aveva riportato qualcosa di diverso. Certo, la prima volta sul palco non è stato facile, c'era tanta emozione, la paura di sbagliare, di dimenticare qualche parola...

 

 "La pressione a trecento. La paura ne facìa 90", ricorda Pippina. E quella sera prima di loro c'erano i cantori sardi che sembrava la sapessero lunga, ma poi hanno cominciato a cantare, e dopo i primi applausi "te rincori, e canti!"

Sempre pronte a sorridere la Pippina e la Vittoria, con la battuta a portata di mano, mentre guardi le foto di questa infinita famiglia, ti spiegano che adesso quei bambini hanno figli e nipoti, non puoi fare a meno di pensare a come sarebbe stata tua nonna davanti a un microfono, ed invidi questa donna, che la sera della sagra della "cunserva mara" ha visto i suoi nipoti salire sul palco con lo striscione "Pippina sei mitica": hanno tutti i cd della nonna, autografati.

(C. Di Lauro)

 

Di seguito, immagini di alcune feste in famiglia...

Di seguito, immagini della Notte della Taranta 2008 a Melpignano...

 

        
                                            

                                                                                                   i Cantori di Spongano